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Esploratori del centro Australia

John McDouall Stuart nacque in Scozia nel 1815 ed emigrò in Australia nel 1839, arrivando ad Adelaide. Lavorò in isolati campi di studio prima di seguire la spedizione del capitano Charles Sturt (1844-46) nell'interno dell'Australia come disegnatore. Le desolanti scoperte di Sturt scoraggiarono l'interesse per le zone interne fino alla metà degli anni '50 quando ci furono nuove esplorazioni nel SA. Stuart era diventato un abile bushman e gli anni tra il '58 e il '62 segnarono il culmine della sua carriera. Completò 6 spedizioni, la prima documentata nel '58 fu l'ispezione della campagna a ovest del lago Torrens, un fulmine, un tentativo di 2000 Km dal quale tornò mezzo affamato ma dimostrandosi esploratore. Fece 2 ulteriori spedizioni preliminari, nel 1859, esplorando e mappando la campagna a ovest e nord-ovest del lago Eyre.

Stuart partì nel marzo '60 per il suo primo tentativo dai attraversare il continente. A nord di Tennant Creek fallì il suo tentativo di spingersi verso nord verso il golfo o verso nord-ovest verso il già scoperto Victoria River. Il 26 giugno ostili aborigeni spaventarono il suo gruppo ad Attack Creek, 70 Km a nord di Tennant Creek, per cui tornò a sud, a 600 km dalla meta.
Il governo del SA, spronato dalla spedizione finanziata dal VIC e condotta dall'irlandese Robert O'Hara Burke, finanziò immediatamente una spedizione meglio equipaggiata. Stuart lasciò Stuart Creek per il suo secondo viaggio, il gennaio 1861 ma ancora una volta le aride pianure intorno a Newcastle Waters lo obbligarono ad un’amara ritirata.
Nei giorni del ritorno di Stuart ad Adelaide il governo finanziò una nuova spedizione.
Stuart partì alla volta della costa settentrionale il gennaio 1862 dopo che la notizia della morte di Burke e Wills aveva raggiunto Adelaide. Dopo 2 mesi di esplorazioni oltre Newcastle waters trovò una via verso nord. Un mese più tardi, il 24 luglio 1862, Stuart raggiunse la costa settentrionale e l' Union Jack fu issato il giorno successivo vicino a Point Stuart. Il giorno dopo Stuart tornò a casa: nemmeno un giorno doveva essere perso poiché i cavalli stavano venendo meno, le provviste erano quasi esaurite e le Creek a sud del Roper si stavano asciugando. Tutto il possibile fu abbandonato per alleggerire i cavalli.
Stuart, con le gambe annerite dallo scorbuto e gli occhi oscurati dall'oftalmia, per 5 settimane dovette essere trasportato su una barella appesa tra 2 cavalli. Staurt arrivò in Adelaide nel dicembre '62 dopo un orribile ritorno.
Nonostante venisse trattato come una celebrità e fosse stato ripagato dal governo con un premio di 2000£, il futuro dell'esploratore era tetro. La sua salute era stata spezzata da 4 anni di incessanti privazioni e, raggiunto il suo obiettivo, era ora un uomo senza direzione. Rattristato dalla morte dei suoi mecenati e amici, James Chambers e William Finke, Stuart partì per l'Inghilterra nell'aprile 1864, anno della pubblicazione a Londra dei suoi giornali. Lì si applicò senza successo per una pensione a seguito delle precarie condizioni di salute. La possibilità di essere insignito cavaliere fu sfiorata ma, riferendosi alla risaputa passione di Stuart per il whisky, il governatore del SA si oppose a questa onoreficenza. La sua salute non migliorò più e solo, tranne che per la famiglia della sorella, morì a Londra nel giugno del 1866. Fu seppellito a Kensal Green.

C'è una dura differenza tra la spedizione del VIC e quella del SA: Burke attraversò 1000 km di una terra nuova, cavlcò per 3500 km in 11 mesi ma 7 dei suoi 18 uomini morirono, senza contare gli aborigeni probabilmente uccisi dai suoi. Stuart esplorò, nelle sue 3 spedizioni, 3000 km di terre sconosciute e durante queste coprì 14000 km senza che nessuno, bianco o nero, morisse.
Gli effetti a lungo termine delle spedizioni sono ugualmente differenti.
La via di Burke per il golfo era praticabile solo durante la stagione favorevole mentre Stuart aveva mappato una rotta nel cuore arido valida per ogni stagione. Le acque permanenti costeggiate lungo la "Stuart's Line" fornirono una via molti del OTL e, più tardi, per le strade e la ferrovia tra Adelaide, Alice Springs e Darwin. Stuart fu un esploratore di grande coraggio e tenacia: le sue spedizioni non erano ben equipaggiate e spesso mancavano di strumenti scientifici ma mai si lasciò scoraggiare dal desiderio di attraversare il continente. Non fu il primo esploratore ad attraversare il continente- questi furono Burke e Wills- ma fu il primo a passare per il centro dell'Australia e ad estendersi più a nord di Burke, che raggiunse la costa settentrionale nel punto più meridionale del golfo di Carpentaria.

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William Henry Tietkens è nato nel 1844 a Ball Point, Islington, Londra. Arrivato ad Adelaide nel 1859, l'anno successivo si trasferì a Melbourne dove lavorò per 3 anni come bigliettaio per la Hobson's Bay Railway. Nel 1865 trascorse 2 mesi col vecchio compagno di scuola Ernest Giles, valutando il potenziale pastorale dell'Upper Darling. Nel gennaio 1873 Tietkens accettò l'invito di Giles a seguirlo nel secondo tentativo di raggiungere Perth dal Central Australia. Tietkens era il secondo in questo fallito tentativo di raggiungere la costa orientale che costò la morte di Alfred Gibson nel deserto che oggi porta il suo nome. Il gruppo dovette tornare forzatamente ad Adelaide ma era tale la fiducia di Giles nel vecchio compagno di scuola che lo invitò ad essere il suo secondo nel terzo e vittorioso tentativo. Tietkens giunse da Melbourne per unirsi al gruppo di Giles e partire il 6 maggio da Beltana, via Port Augusta, verso Perth. Dopo 6 mesi il gruppo raggiunse Perth e durante la loro trionfante entrata nella città, Giles conduceva il proprio cammello mentre Tietkens sembrò essere il leader del gruppo, ricevendo tutti i complimenti della folla. Quando Giles decise di tornare nel Central Australia attraverso una rotta più settentrionale, Tietkens si scusò ma tornò ad Adelaide via mare.
Ad Adelaide completò, nel 1878, gli studi per l'esame di Ispettore. Lavorò come tale nei distretti di Richmond e Winsdor nel NSW. Fu uno dei membri fondatori della branca sudaustraliana della Royal Geographical Society of Australasia e nel 1886 contribuì all'organizzazione della spedizione al Lake Amadeus District. Sostenne che il lago doveva avere un ulteriore canale proveniente da una catena di colline che aveva visto a nord-est nel 1873. Questo avrebbe aperto una via diretta per gli insediamenti a nord-ovest. Si assicurò la posizione di leader del Central Australian Exploring e del Prspecting Association's Expedition. Il gruppo era costituito da David Beetson, Frederik Warman e un giovane aborigeno chiamato Weei. 12 cammelli dovevano trasportare uomini e rifornimenti che dovevano durare almeno 4 mesi e Tietkens si portò anche una macchina fotografica per riprodurre tutti gli aspetti più importanti del viaggio.
La spedizione lasciò la fattoria di Bond Spring, a nord di Alice Springs, il 14 marzo 1889 e viaggiò verso ovest lungo il lato nord del MacDonnell Range. Il gruppo si fermò alla Glen Helen Station, che era stata costruita nel 1882 da Grant e Stokes e Tietkens scalò il vicino Mt. Sonder per avere una migliore visione della campagna a ovest. Ispezionò anche alcuni lavori alla ricerca di argento e fece ricerche minerarie su un'ampia zona ma senza trovare nulla di interessante. Il gruppo viaggiò quindi verso sud-ovest dove incontrò pesanti pioggie. L'intera zona era allagata. Scoprirono alcune alte colline che chiamarono Cleland Hills. Queste colline, più tardi, susciteranno l'interesse degli scienziati per il ritrovamento di incisioni rupestri che erano credute essere vecchie di migliaia di anni. La pioggia da queste colline alimentava un pozzo lungo 25 metri e profondo 6, con una capacità di 2 milioni di litri, che costituiva una riserva d'acqua costante per la regione. Spingendosi ulteriormente verso ovest, scoprirono la Kintore Range, così chiamato in onore del nuovo governatore del SA. Tietkens fu molto deluso nel non trovare dei territori migliori.
Avendo visto un grande lago salato dall'alto del Kintor Range, gli esploratori decisero di valutarne la grandezza. Lo chiamarono Lake MacDonald, e dopo averne determinato le dimensioni a giugno, il gruppo tornò verso casa. I piani immediati prevedevano l'esplorazione dell'estremità orientale del Lake Amadeus e, esaminate le rive nord e sud per 30 km, stabilirono che il lago non era così grande come Giles credeva. Giles non aveva notato il ponte di terra tra Lake Neale e Lake Amadeus quando si era avvicinato da est nel 1872. La descrizione di Tietkens rimase pertanto la più accurata fintanto che le mappe aeree non permisero la precisa determinazione del profilo.
Dalla riva meridionale del Lake Amadeus, Tietkens mosse verso sud attraverso le dune e lo spinifex verso il Mt. Olga dove si accamparono per una settimana. Il gruppo si impegnò facendo ricerche attorno al Mt.Olga ma, non trovando nulla di interessante, partirono per Ayers Rock. Il giorno successivo ne raggiunsero la base, una esperienza commovente per Tietkens che era stato lì 15 anni prima con Giles. Fu capace di individuare i siti usati da Giles e Gosse e dopo pochi giorni si spostò verso il Mt.Connor. Deviò dalla rotta per ispezionare alcuni laghi salati e una bassa catena di colline a circa 30km dall'estremità est del Lake Amadeus. Dopo averle scalate le chiamò Kernot Ranges, in onore del professor Kernot dell'Università di Melbourne. Avendo raccolto le solite specie di piante e rocce, il gruppo si incamminò verso la fattoria di Erldunda, chiamando Basedow Ranges una catena incontrata sulla strada, in onore di Mr F Basedow Esq, MP di Adelaide.
Rimasero ospiti del col Peter Warburtonad, ad Erldunda, per 10 giorni, senza dubbi che gli esploratori erano capaci di confrontare appunti di varie spedizioni. Poiché Billy conosceva perfettamente quella zona, fu capace di condurli all'OTL e raggiunsero la Charlotte Waters Telegraph Road il 15 agosto 1889.

Durante questo viaggio Tietkens collezionò molte piante (tra queste 7 nuove specie) e i suoi campioni geologici permisero ai geologi SA di compilare una mappa più dettagliata della zona tra Alice Springs e il confine col WA.
Il governo lo premiò con 250£ per i suoi servizi, la Royal Geographical Society lo nomino’ membro e, dopo il ritorno a casa, riprese le ispezioni per il NSW Department of Lands  fino a quando si ritirò nel 1909. Visse ad Eastwood Sydney fino a quando morì nel 1933. Il suo lavoro più utile è stata la definizione dei dettagli geografci e l'aver iniziato l'esplorazione bianca delle campagne comprese tra le tracce dei grandi esploratori. Pubblicò numerosi documenti in riviste scientifiche e geografiche e il suo "Experience in the Life of an Australian Explorer" (1919) è la sua principale fonte autobiografica. Fu uno degli ultimi esploratori della vecchia scuola.

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Peter Egerton Warburton nacque nell'agosto 1813 nel Cheshire, Inghilterra. Si arruolò nella Royal Navy a 12 anni e nel 1829 lasciò il mare per entrare nel collegio militare della Compagnia delle Indie Orientali nel Surrey. Laureato nel 1831 andò in India dove entrò nel 13esimo Native Infantry Battalion, che servì fino al 1853 quando si ritirò come assistente Aiuto-Generale col grado di maggiore e la pensione da capitano.
Nel 1853 si trasferì ad Adelaide dove fu nominato comandante della polizia per il SA. Nel 1857 esplorò i territori aridi a sud ed est del Lake Gardiner e scoprì nuove terre pascolabili, alcune fonti permanenti e una rotta tra il Lake Eyre e il South Lake Torrens.
Nel 1867, a seguito di circostanze mai chiarite, fu dimesso dalla carica e, sebbene fosse poi raccomandato per il reinsediamento, divenne invece comandante del SA Volunteer & Reserve Forces dal 1869 al 1877 col grado di colonnello.
Nel 1872 fu commissionato e finanziato da Sir Thomas Elder e Sir Walter Hughes, un uomo con grandi interessi nell'allevamento, per esplorare le terre a ovest dell'OTL e, se possibile, a raggiungere la costa occidentale. Il suo gruppo era costituito dal figlio 32enne, John Lewis (bushman e ispettore), Dennis White (cuoco) e 2 cammellieri afgani.
Lasciarono Adelaide il 21 settembre 1872 e raggiunsero Alice Springs nel dicembre dove reclutarono un giovane aborigeno. Attesero 4 mesi prima di partire con 17 cammelli e provviste per 6 mesi.
Il terribile viaggio che seguì costituisce una delle pagine più epiche della storia australiana. Costeggiando l'estremità nord delle MacDonnell Ranges e raggiungendo il Central Mount Range, il gruppo affrontò una regione estremamente arida a nord e nord-ovest del Mt.Stanley. Dopo molte deviazioni in cerca di acqua, raggiunsero le Waterloo Wells a nord di Lake Mackay il 18 giugno ma quì furono trattenuti da una serie di imprevisti per 42 giorni. Il gruppo si era inchiodato per 8 settimane prima che Lewis trovò acqua 160 km a nord-ovest. Il perdurare di malattie, la scarsità d'acqua e l'estremo calore li obbligarono a viaggiare di notte e ad uccidere i loro cammelli per cibarsene. Arrivarono a Joanna Springs, a circa 300 km dalla costa, il 30 settembre con soli 7 cammelli in buone condizioni.
Warburton dovette affrontare il dilemma:"Se proseguiamo corriamo il rischio di perdere i cammelli e di morire di sete, se ci fermiamo possiamo solo sperare di vivere più a lungo. Con questi dubbi Warburton decise di volgere a sud-est verso l'Oakover River che raggiunsero l'11 dicembre. Lewis e Charley proseguirono e organizzarono un gruppo di soccorso da una stazione vicina alla foce del De Grey River che raggiunsero il 21 gennaio 1874. Il gruppo di Warburton tornò ad Adelaide via Perth e Albany. Warburton riconobbe di dovere la vita agli sforzi coraggiosi di Lewis e Charley.
Il governo del SA gli diede 1000£ oltre a 500£ da dividere tra il suo gruppo. Più tardi, nel 1874, visitò rapidamente l'Inghilterra dove fu premiato dalla Royal Geographical Society con la medaglia d'oro. Nel 1875 pubblicò, sebbene aiutato per la salute e la vista minate dalle privazioni, "Journey Across the Western Interior of Australia".
Warburton fu l'ultimo degli esploratori militari e navali, che seguirono Arthur Phillip, che contribuirono all'“apertura” dell'Australia. Sebbene il suo ultimo viaggio fosse un magnifico esempio di resistenza umana, le sue scoperte furono di scarsa utilità pratica. La costante preoccupazione per la sopravvivenza, le minime conoscenze di geologia e botanica e l'aver viaggiato principalmente di notte per risparmiare i cammelli, resero difficile ogni ulteriore osservazione. Sembra anche che l'acqua non fosse così scarsa, solo che Warburton mancò della capacità di individuarla.
Warburton morì il 5 novembre 1889 nella sua proprietà di Norley Bank, Beaumont, vicino ad Adelaide. E' ricordato dalla Warburton Creek nel NT (così chiamata da WC Gosse nel 1873), da nomi di torrenti nel QLD e SA e da una catena montuosa nel WA. Il figlio Richard costruì le stazioni di Idracowra (sud di Alice Springs nel 1876) e di Erldunda nel 1881.

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Ernest Giles nacque nel 1835 a Bristol ed arrivò ad Adelaide nel 1850 seguendo i genitori che nel 1849 erano emigrati con gli altri figli. Nel 1852 si spostò nel VIC cercando senza successo la fortuna nei campi d'oro, e divenendo un commesso dell'ufficio postale di Melbourne. Questo non calmò la sua natura e nel 1861 si trasferì nel NSW dove lavorò come garzone in varie stazioni sul Darling River. Dal suo lavoro di mandriano si spostò per investigare nuove aree allo scopo di verificarne il possibile uso per il pascolo. Nel 1863 esplorò le terre ad ovest del Darling River e nel 1865 fu accompagnato da Williamk Henry Tietkensche che fu il suo "secondo" in 2 dei suoi 5 viaggi d'esplorazione. Mentre era a Melbourne conobbe il barone Ferdinand Von Mueller che scelse Giles per un gruppo finanziato privatamente il quale  avrebbe dovuto raggiungere il Murchison River, nel WA, partendo dall'OTL. Il piccolo gruppo era costituito da Ernest Giles, Samuel Carmichael, Alexander Robinson, 15 cavalli e un piccolo cane. Il costo della spedizione era sostenuto da Von Mueller e da George Gill, suo cognato.

Partiti il 23 agosto 1872, seguirono Palmer e Finke River e il 2 settembre raggiunsero una bellissima gola che chiamarono "valley of the palms". Chiamò la catena di colline in cui questa si trovava Krichauff Range e fu impossibilitato a penetrare le MacDonnell Ranges poiché il Finke River era in piena.
Il 15 ottobre, volgendo a sud-ovest, poterono vedere un'alta montagna in lontananza. Giles la chiamò Mt Mueller ma più tardi lo stesso finanziatore cambiò il nome in Mt. Olga, in onore della regina Olga di Wuttenburg. Convinto che ci fosse acqua alla base della montagna cercò di raggiungerla ma il suo tentativo fu frustrato da un enorme lago salato nel quale i suoi cavalli si impantanarono 2 volte. Questo lago verrà chiamato da Von Mueller Lake Amadeus in onore del re di Spagna. Nel viaggio di ritorno alcune buone campagne furono scoperte lungo le George Gill Ranges, così chiamate da Giles in onore del cognato. Altri luoghi nominati da Giles sono Kings Creek, Petermann Creek, Palmer River, Gosse Bluff, Ellery Creek, Chandlers Range, Mt. Liebig, Levi Range e Seymour Range.
Nonostante il disappunto per non aver potuto proseguire verso la costa del WA, Giles era determinato a organizzare una seconda spedizione che, con l'aiuto del suo patrono e coi soldi del governo del SA, potè iniziare nel 1873. Fu spronato sapendo che William Christie Gosse e il colonnello Peter Warburton si accingevano all'attraversata verso ovest.

La seconda spedizione partì il 4 agosto 1873 ed era accompagnato dall'amico William Henry Tietkens, Alfred Gibson, Jimmy Anderson (di 15 anni) e da 24 cavalli. Il viaggio si snodò lungo la Musgrave Ranges, evitandol'area del Lake Amadeus e raggiunse il 14 settembre il Mt Olga dove fu costernato dal trovare tracce di cavalli, cammelli e carri. Inizialmente fu tale il disappunto legato al ritrovamento delle tracce della spedizione di Gosse che voleva abbandonare il progetto, ma poi decise di proseguire verso ovest, seguendo inizialmente le tracce di Gosse ma poi deviando verso nuove zone. Nominò Tomkinson e Rawlinson Ranges e Sladen Water vicino al quale, oggi, c'è la stazione metereologica "Giles".
Il suo gruppo fu attaccato dagli aborigeni e il disastro si compì quando Gibson si perse nel deserto che oggi ha preso il suo nome (Gibson desert). Giles dovette ammettere la sconfitta e ritornò a Charlotte Waters dopo quasi 12 mesi.

La terza spedizione partì da Fowler Bay il 13 marzo 1875. Il suo progetto era di costeggiare l'estremità inferiore del Great Victorian Desert e di raggiungere la Beltana Station (posseduta da sir Thomas Elder) che era posta in linea retta a 600 km a nord-est dall'estremità del Nord Flinders Ranges. Questa ricerca quasi uccise l'esploratore ed i suoi compagni mentre divergevano verso est alla ricerca di sorgenti d'acqua che dovevano rifornire per l'attraversata da Nullarbor a Perth. Sopravvissero perché, insieme ai cavalli, portarono con se 3 cammelli e guide aborigene. Quando raggiunse Beltana, infatti, aveva attraversato 1120 km, ed era pronto per la nuova spedizione alla volta di Perth.
Sebbene preceduto dal colonnello P Warburton e John Forrest, Giles riuscì finalmente ad effettuare la traversata verso est del continente nel 1875. Senza portare cavalli ed usando i cammelli forniti da sir Thomas Elder, partì da Beltana il 6 maggio 1875. Il suo gruppo era costituito da 6 elementi.
Partendo da Beltana, attraverso Port Augusta per i rifornimenti, procedette verso nord-ovest lungo una serie di sorgenti verso il confine WA. Il gruppo fece un trasferimento di 500 km attraverso il Great Victoria Desert ma solo la fortunosa scoperta del Queen Victoria Spring li salvò. Da lì Giles potè completare il viaggio a Perth in tappe relativamente semplici. L'ingresso trionfante in città deve aver compensato gli anni di grandi sforzi.
Non contento della singola attraversata, con alcuni del suo gruppo, proseguì verso nord fino ad attraversare il Gibson Desert che lo aveva sconfitto 2 anni prima.
Giles contribuì fortemente alla conoscenza del centro sebbene in 5000 miglia di viaggio trovò pochi buoni terreni. Le sue pubblicazioni riguardanti le traversate furono commentate positivamente e nel 1880 ricevette la Patron's Gold Medal della Geographical Society di Londra. Il governo del SA gli garantì 250£ per ognuna delle spedizioni del 1872 e del 1874 e l'assegnazione di 5000 km2 di terreni ai piedi del George Gill Range che però non potè tenere non avendo i soldi per pagare l'affitto.
Accettò quindi il lavoro di classificatore di terreni nel distretto orientale del VIC tra il ‘77 e il ‘79. Pagò una breve visita al Musgave Ranges nel 1882, rappresentò una compagnia che aveva formato nel Kimberleys nel 1890 e subito dopo si unì alla corsa all'oro a Coolgardie. Lì ottenne l'incarico di commesso negli uffici di Warden e morì di polmonite il 13 novembre 1897.

Giles non fece più scoperte ma è tra i più interessanti esploratori grazie alle sue pubblicazioni che mostrano una rara abilità e immaginazione, accoppiate a grande coraggio, determinazione e resistenza.

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John Flynn nacque a Moliagul, VIC, il 25 novembre 1880. All'età di 15 anni fu profondamente colpito dall'esperienza del padre e di un amico farmacista che provarono, con risultati disastrosi, a creare una fabbrica di estratti di carne sul Victoria River nel NT.
La scarsa conoscenza dell'estremo nord australiano cominciò a rapire i pensieri di Flynn mentre stava completando la sua educazione primaria. A 18 anni si iscrisse all'Università ma, non potendo pagarsi un corso universitario a tempo pieno, decise prima di tutto di diventare un maestro a tempo pieno nella scuola pubblica e, al tempo stesso, di sviluppare i suoi interessi nella fotografia e nel primo soccorso. In quel tempo Flynn condivideva col padre la crescente predisposizione per il sacerdozio. Non c'erano una luce accecante o straordinari avvenimenti, ma una crescente convinzione nella sua mente della meravigliosità del messaggio cristiano. Passò l'esame d'ingresso All'Ormond Theological Hall nel 1907 e cominciò il regolare corso di 4 anni. Nel gennaio 1911 fu ordinato pastore presbiteriano e fu chiaro per qualche tempo che Flynn aveva mantenuto l'interesse per l'outback. Lo stesso anno accettò un breve incontro con lo Smith of Dunesk Mission a Beltana, usando la sua posizione come trampolino verso il NT. Dopo un anno arrivò l'occasione, quando fu incaricato di recarsi nel NT per fare un rapporto alla chiesa. Trascorse 7 settimane tra luglio e agosto 1912 nell'area di Darwin/Daly/Katherine. Il mese successivo Flynn fu nominato all'unanimità sovrintendente della nuova organizzazione nazionale Australian Inland Mission.
Flynn fu più tardi criticato, anche da alcuni uomini di chiesa, per il suo impegno in progetti pratici e la sua mancanza di una specifica attenzione per la gente aborigena, ma fin dall'inizio diresse tutte le sue forze nella creazione di quello che sarà chiamato "mantello di sicurezza". Parlando con la gente che viveva nel bush, individuò le necessità primarie nella creazione di servizi medici, case di cura, cappellani di confine a cavallo e biblioteche ambulanti. Infine realizzò che il suo sogno non poteva essere completato senza un sistema di comunicazione capace di collegare l'isolata popolazione delle zone interne in una sicura comunità e di permettere di chiamare "flying doctors" in caso di emergenza e malattia.
Flynn amava parlare dei suoi progetti e fumare la sua pipa chiaccherando, la notte, con gli amici. Appariva quotidianamente in pubblico e parlava con toni caldi ma senza mai alzare la voce. Era un persuasore e un inoraggiatore. Nelle città alloggiava negli alberghi e nei club dei viaggiatori per commercio, e per tutta la vita non possedette una propria casa. Quando andava nel bush portava con sé un piccolo fardello e la sua marmitta da un quarto di gallone era ben annerita.
Dal 1913-15 i suoi cappellani erano sui loro cammelli lungo i sentieri nel bush attraverso l'Australia centrale e il Pilbara, insieme con una pattuglia a cavallo a Pine Creek e una pattuglia su una Ford modello T a Cloncurry.
Quando morì nel 1951 c'erano 7 pattuglie motorizzate che coprivano l'intero bush.
Nel NT Flynn fondò case di cura a Maranboy (1917), Victoria River Downs (1922) e Alice Springs (1926). Altre case di cura organizzate dall'AIM sotto la sovrintendenza di Flynn erano ad Oodnadatta (1912), Port Hedland (1915), Halls Creek (1918), Beltana (1919), Birdsville (1924), Lake Grace (1926), Innamincka (1928), Esperance (1930), Dunbar (1938) e Fitzroy Crossing (1939).

Flynn dovette affrontare grosse difficoltà tecniche cercando di raggiungere i suoi sogni, radio e flying doctor. Tuttavia le sue speranze aumentarono quando portò Alfred Traeger con se’ ad Alice Springs. Dopo 4 anni di fallimenti, gli esperimenti ad Hermannsburg e Arltunga divennero i primi passi verso la successiva invenzione di Traeger della pedaliera senza fili. 3 anni più tardi Traeger e Flynn avevano una serie di pedaliere senza fili che operavano con successo in avamposti strategici nell'outback del QLD, in contatto diretto con la base VJI del Flying Doctor Radio a Cloncurry. Il 17 maggio 1928 il Dr Kenyon St Vincent Walsh, col capitano Arthur Affleck al comando, prese il volo su un aeromobile-ambulanza per un volo di emergenza medica a Julia Creek. Era quindi nato il Flying Doctor Scheme che da quel giorno divenne un servizio permanente, completando il "mantello di sicurezza" di Flynn. Fin dall'inizio Flynn non volle assumere dottori che volessero anche pilotare l'aeromobile. La sua politica era "un uomo, un lavoro", e garantiva un modello di assistenza medica aerea permanente dove un dottore poteva costantemente curare il paziente mentre l'aereo era in volo.
Durante gli anni 1935-39, Flynn dedicò il suo tempo all'espansione del servizio. Contrariamente all'opinione dei leader della chiesa, pianificò di trasferire il suo modello di successo da Cloncurry ad una più ampia organizzazione australiana di volontari così che il servizio potesse essere ampliato su scala nazionale. Lui stesso lavorò con consulenti legali alla formazione di articoli dell'associazione per il corpo noto come Australian Aerial Medical Service, che in futuro sarà chiamato prima Flying Doctor Service of Australia, poi Royal Flying Doctor Service (RFDS).
Questo fu il trionfo finale nel campo dei “dottori volanti” e dei servizi di radio a pedali, e nonostante una forte opposizione, convinse la assemblea generale della chiesa presbiteriana ad accordare il trasferimento del progetto Australian Inland Mission Flying Doctor ad un nuova nuova organizzazione nazionale, no-profit, volontaria, che ora opera con grande successo in 14 basi  attraverso l’intero continente australiano.
Nel 1932 Ion Idriess scrisse un libro intitolato "Flynn of the Inland" e Flynn, riluttante e con buon humour, trovò se stesso una figura leggendaria. All'età di 52 anni, quando i suoi amici lo consideravano ormai un affermato scapolo, sposò la sua segretaria, Miss Jean Baird, nel maggio 1932. Uno degli ultimi sogni di Flynn era di estendere il "mantello di sicurezza" agli invecchiati pionieri dell'outback fornendo quello che lui chiamava "a camp for old timers". Nel 1949 designò il primo cottage da costruire all'Old Timers Settlement in Alice Springs.
Flynn si ritirò nel 1951 ma dopo una breve malattia morì di cancro addominale all'ospedale di Sydney. Era il 5 maggio 1951. Il funerale fu fatto a Sydney ma le ceneri furono portate ad Alice Springs dal governo del Commonwealth per essere poste vicino al Mt Gillen dove un masso tondeggiante dai Marmi del Diavolo (Devil's Marble) sormonta un piedistallo costruito con quarzite provniente da Heavitree Gap.
La John Flynn Memorial Church in Todd Street, ad Alice Springs, è ora il luogo di culto della Uniting Church, e fu aperta e dedicata 5 anni dopo la morte di Flynn. Il John Flynn Commemorative cairn a Threeways, sulla Stuart Highway a nord di Tennant Creek, fu eretto dall'RFDS nell'agosto 1953. A Moliagul e Cloncurry, obelischi commemorativi sono stati fatti erigere dai cittadini. Il Flynn College è un college residenziale presso la James Cook University a Townsville. A Canberra è onorato dalla "Flynn Drive", che porta a "Capital Hill" e dal sobborgo dopo Belconnen che porta il suo nome.

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William Christie Gosse nacque nel dicembre 1842 nell'Hertfordshire, in Inghilterra e la sua famiglia emigrò ad Adelaide nel 1850. Ebbe una educazione privata, collaborò col Surveyor General's Department nel 1859 e servì i distretti dell'estremo nord e del sud-est del SA. Nel 1872 il governo del SA decise di organizzare una spedizione per raggiungere Perth dall'OTL.
Gosse fu invitato a condurre l'impresa. Il colonnello Peter Warburton, commissario di polizia ritirato, sperava di ricevere l'incarico ma venne considerato troppo vecchio a causa dei suoi 58 anni. Questo irritò Sir Thomas Elder che subito organizzò una nuova spedizione con Warburton come leader. Ciò creò grossi problemi a Gosse che dovette evitare l'altro gruppo a tutti i costi.
Gosse partì nel settembre 1872 con Edwin Berry come "secondo", il fratello Henry come raccoglitore ed altri 3 bianchi, 3 afgani e 1 aborigeno. A dicembre era alla stazione telegrafica di Alice Springs cercando di preparare il suo gruppo al viaggio verso ovest. Avendo ricevuto l'ordine di non incrociare il percorso di Giles o Warburton, suggerì all'ispettore generale come punto di partenza Lilla Creek, o il nord delle Mac Donnell Ranges. Avendo ricevuto ordine di seguire una rotta a nord delle MacDonnell Ranges, il 23 aprile 1873 il gruppo partì alla volta del Reynold Range. Nominò alcune creek e prominenti colline nell'area dove oggi c'è Yuendumo.
Avendo trovato troppo poca acqua a ovest di Warburton Creek, voltarono verso sud-ovest e le Stuart Bluff Ranges e incrociarono la rotta di Warburton vicino al Central Mount Wedge. Continuarono fino ai piedi del Mt.Libig e, non trovando acqua oltre Mt Udor, voltarono a sud verso Glen Edith e, finalmente, Kings Creek, determinati ad attraversare Lake Amadeus per poi procedere verso ovest da lì. Un deposito fu costituito a Kings Creek e, il 16 luglio, con un afgano e 2 cammelli volse verso sud. L'estremità occidentale dal Lake Amadeus fu attraversata e i 2 uomini procedettero rapidi verso il Mt.Olga. Il Mt Conner fu avvistato e così chiamato in onore del ML Connor.
Avvistando una collina a ovest, Gosse la raggiunse e, nel suo rapporto, scrisse: "La collina, come l'ho raggiunta, presentava una caratteristica peculiare, essendo la sua porzione superiore coperta di buchi e caverne. Quando non ero disturbato dalle colline sabbiose ed ero a sole 2 miglia di distanza, e la collina era ormai vicina a me, rimasi attonito nel realizzare che si trattava di una immensa roccia che veniva fuori brutalmente dal piano….L'ho chiamata Ayers Rock in onore di Sir Henry Ayers" (primo ministro del SA).
Una volta tornati a Kings Creek, e dopo un'attesa di 5 giorni dovuta alla pesante pioggia, il gruppo ripartì per Mt. Olga. Sul lato meridionale della montagna fu scoperta una sorgente cui venne dato il nome di Felix Spring. Lasciate le Olgas il 12 agosto si mossero verso un picco che Gosse chiamò Stevnson's Peak, in onore dell’on. George Stevenson (procuratore generale del SA).
Il campo successivo fu piantato ai piedi del Mann Range, così chiamto per Mr Charles Mann, 5 giorni più tardi il campo era al confine tra SA e WA. Qui, a Moses Creek, gli aborigeni attaccarono e la collina vicina fu così chiamata Skirmish Hill.
Già il 4 settembre annotò nel suo diario di non apprezzare l'aspetto delle colline della campagna occidentale. Gosse era ancora a 450 km dal tracciato di John Forrest del 1871 e non aveva alcuna mappa di quella spedizione. Scrisse quindi nel suo diario: "Ho paura sia inutile andare oltre in questa arida campagna a stagione così avanzata. Mi sono spinto il più possibile nel tentativo di raggiungere, in sicurezza, dell'acqua permanente ma senza successo. La sicurezza del mio gruppo mi costringe ad abbandonare la speranza di procedere oltre".
Il 19 dicembre il gruppo raggiunse l'OTL a Charlotte Waters. Gosse e’ stato capace di fornire informazioni su circa 150000 km2 di territorio sconosciuto nonostante il fallimento del tentativo di raggiungere Perth. Quando ricevette un telegramma che gli chiedeva se fosse disposto a continuare rispose che non era possibile ottenere provviste e che i cavalli e i membri non europei della spedizione erano completamente esausti.
Ritornato ad Adelaide ebbe una nomina pubblica ma non venne premiato con la medaglia d'oro che era stata data a Giles, Warburton e Forrest. Tuttavia alla consegna della medaglia a Forrest per la sua attraversta da ovest a est, Forrest pagò il suo dazio alla scarsità d'acqua e dichiarò: "In un posto ha segnato Springs; se avesse sbagliato saremmo morti tutti".
Nel 1874 si risposò ad Adelaide e si fermò per mettere su famiglia. Nel 1881 si ammalò e morì per emorragia il mese successivo quando aveva soli 38 anni. Gosse era un ispettore professionale ma era privo della costanza nell'esplorazione che aveva distinto Stuart, Giles e Warburton, ma la sua scoperta di Ayers Rock ne manterrà vivo il ricordo.

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Lewis Hubert (Harold Bell) Lasseter nacque il 27 settembre 1880 a Bamganie, vicino a Merdith, VIC. La sua infanzia e giovinezza sono oscure ma più tardi sosterrà di aver servito la Royal Navy fino al 1901. Quindi andò in America dove fu naturalizzato e si sposò nel 1903. Circa nel 1908 tornò in Australia dove fece molti lavori nel NSW e lavorò su molte invenzioni che cercò di brevettare. Nel 1913 stese un progetto per un ponte sul Sydney Harbour. A Melbourne nel 1916, dove si presentò come ingegnere esperto in ponti, si arruolò nell'Australian Imperial Force per essere poi congedato 8 mesi dopo per inadattabilità fisica.
Il 28 gennaio 1924, descrivendosi come "Lewis Harold Bell Lasseter, scapolo" si sposò a Melbourne e si trasferì a Sydney dove trovò lavoro come carpentiere. Nel 1929 dichiarò pubblicamente di essere l'"original designer" del ponte di Sydney Harbour e richiese senza il successo il pagamento di 6 mesi di lavoro al progetto.
In terribili condizioni economiche dal marzo 1930, dichiarando di essere un "qualified ship's captain" avvicinò John Bailey dell'Australian Workers Union raccontandogli come nel 1897, a 17 anni, fece ricerche di rubini vicino ad Alice Springs e scoprì un ricco filone d'oro vicino ad Alice Springs. Si perse e quasi morì nel deserto ma fu salvato da un cammelliere afgano e portato al campo di un ispettore del WA di nome Harding. Harding lo portò attraverso il Gibson Desert fino a Carnarvon, WA, e di qui torno 3 anni dopo e ritrovò il filone.
Harding morì poco dopo e col boom minerario a Kalgoorlie e Coolgardie, Lasseter non fu capace di trovare investitori per sfruttare questo filone. Per questo chiedeva se Bailey e l'AWU potevano aiutarlo ora. In successivi colloqui con altre persone la storia cambiava nei dettagli e ovviamente destò qualche sospetto. Tuttavia il miraggio dell'oro in un periodo di depressione economica portò alla formazione di una compagnia per l'individuazione del filone di Lasseter. Lasseter sostenne che i campioni prelevati dal filone di quarzo, lungo circa 16km, erano risultati all'analisi di 3 once per tonnellata, un grado estremamente promettente. Il filone fu stimato del valore di 60 milioni di £, circa 2 miliardi di £ al valore attuale. La spedizione fu pianificata con frenesia. Le decisioni furono prese dai cittadini e Lasseter fu raramente consultato.
Essendo Alice Springs la stazione ferroviaria più vicina al filone, fu scelta come ideale punto di partenza della spedizione, ma se la compagnia aveva preso Lasseter in maggiore fiducia, questa aveva scoperto preoccupanti dubbi dietro la sua ingannevole presunzione. Lasseter era sicuro di raccogliere i suoi punti di riferimento viaggiando da ovest, come aveva fatto con Harding, ma era ansioso circa la sua capacità di riconoscerli da est. Era anche obbligato ad usare mappe molto diverse da quella che era la sua conoscenza della zona.
La spedizione partì da Stuart (Alice Springs) il 21 luglio 1930. Il primo disaccordo della guida Lasseter col capo-gruppo (Fred Blakeley) si verificò a Haast Bluff, a 200km a ovest della città. Lasseter voleva andare a sud-ovest ma Blakeley insisteva per spingersi direttamente a ovest verso Ilbilla. Con le prime difficoltà del viaggio Blakeley cominciò a dubitare della credibilità di Lasseter, il quale aveva poco tempo per la leadership del capo-spedizione. Inoltre le radio non funzionarono mai, isolando il gruppo.
Nel frattempo Coote, secondo e giornalista ma inesperto pilota dell'aereo Gypsy Moth, era pronto a volare ad Ilbilla ma l'aereo tocco con le ali un albero e cadde nella foresta. Coote si salvò a malapena. La spedizione si spinse verso Kintore Range, vicino al confine col WA, dove l'inimicizia tra Lasseter a Blakeley esplose. Lasseter sosteneva che, secondo le sue osservazioni, si trovavano 250 km a nord del filone, ma Blakeley accusò Lasseter di incompetenza col sestante. Scoraggiati e senza direzione il gruppo tornò ad Ilbilla. Nel tardo agosto il "Golden Quest II", aereo di rimpiazzo, arrivò e finalmente Lasseter poté fare un volo di perlustrazione a sud-est verso Bloods Ranges e Petermann Ranges.
Lasseter confidava che Coote avesse raccolto i suoi punti di riferimento sebbene Blakeley, ancora dubbioso, fece girare la spedizione verso sud-ovest. Ma ogni speranza di trovare il filone fu attenuata da infinite colline di sabbia-rossa. Avevano coperto meno di 100 km la settimana e l'entusiasmo scemò rapidamente, l'acqua era poca e avendo affrontato zone davvero difficili, Blakeley decise di far tornare il gruppo indietro.
Lasseter non aveva intenzione di ritornare indietro ed a Ilbilla decise di continuare la ricerca col giovanne cammelliere Paul Johns, che era arrivato inaspettatamente al campo dopo aver girovagato per l'outback per 4 mesi alla caccia di pelli di dingo. Blakeley arruolò per 2 mesi Johns col suo gruppo di 5 cammelli, lasciò un deposito di provviste e partì per Alice Springs. Lasseter e Blakeley erano ugualmente sollevati al momento della partenza.
Lasseter e Johns lasciarono Ilbilla per le Petermann Ranges il 14 settembre viaggiando rapidamente rispetto a prima e coprendo circa 30km al giorno. Impiegarono 10 giorni per raggiungere il Lake Amadeus e nel tentativo di attraversarlo i loro cammelli rimasero impantanati. Solo i grandissimi sforzi dei 2 uomini li salvarono. La coppia raggiunse Kata Tjuta e si spinse verso ovest nelle Petermann Ranges.
Quello che capitò tra i 2 in quest'area e circondato dal mistero. Ritrovandosi a corto di scorte e con 2 cammelli morti a causa di erbe velenose, i 2 tornarono rapidamente a Ilbilla a metà ottobre. Johns si recò a Hermannsburg per andare a prendere cammelli riposati e rifornimenti da Alice Springs. Portò con se numerose lettere di Lasseter che si aspettava un gruppo di ricerca a seguire nel caso non fosse tornato.
Lasseter aveva sostenuto che avrebbe aspettato Johns ma poco dopo lasciò Ilbilla seguendo le impronte dei cammelli per tornare alle Petermanns. All'età di 50 anni Lasseter stava vagando da solo con 2 cammelli in uno dei territori più duri d'Australia nel caldo sempre peggiore dei primi giorni di novembre. All'inizio di dicembre Lasseter aveva raggiunto il Lake Christopher all'estremità del Gibson Desert. Aveva viaggiato per 500 km attraverso una zona virtualmente priva d'acqua e il 23 dicembre sostenne di aver ritrovato il filone contenente l'oro. L'unico indizio della posizione del filone è che pochi giorni dopo i suoi cammelli scapparono 50km est del Docker River. Il suo diario dice: "Ho segnato il filone e fotografato il palo di riferimento sul quarzo. Il palo è conficcato in una pozza d'acqua e la foto è rivolta verso nord. Ho fatto la strada in 5 giorni ma i neri hanno un luogo sacro nei paraggi e toglieranno sicuramente il segnale". Al momento del suo ritorno i cammelli, ovviamente sofferenti dopo 3 mesi di duro cammino, erano spaventati dal minimo rumore. Lasseter mise insieme le poche provviste che erano state messe a riparo in una vicina grotta che ogni gruppo sulla sua stesa strada avrebbe passato. Lasseter era già indebolito dalla dissenteria e la crescente fame lo impossibilitò a prendersi cura di se stesso. Gli aborigeni accampati vicino a lui gli diedero del cibo sebbene avessero poco da spartire.
Lasseter si indebolì durante il caldo di gennaio e quando fu ovvio che il cibo che aveva promesso non sarebbe arrivato, gli aborigeni gli tolsero ogni aiuto, tranne che una famiglia, la quale che lo sostenne fino alla fine. A fine gennaio cercò di ottenere ancora aiuto muovendosi con gli amici aborigeni verso Mt Olga e la possibile salvezza. Coprì 50 km, collassò e morì ad Irvine Creek, a soli 100km dalle Olgas.
Bob Buck dalla Middleton Ponds Station fu ingaggiato dalla compagnia per cercare Lasseter, e trovò il suo corpo, poi seppellito nel marzo 1931.
La storia di Lasseter si sarebbe persa nel tempo se non fosse stata immortalata dallo scrittore Ion Idriess che comprò dalla vedova il diario e tutte le annotazioni per 25£. In pochi mesi pubblicò "Lassiter's Last Ride" che fu un fenomenale successo. Alcune edizioni sono tuttora stampate. Questo libro ha creato la leggenda Lasseter ma il suo libro è un misto di realtà e fiction, con l'unione di storia vera, informazioni sbagliate e malignità. "Dream Millions" (1972) di Blakeley, nella sua critica a Lasseter, aggiunge alla leggenda il suggerimento che non sia morto nel Centro ma, in qualche modo, trovò la via per la salvezza e, attualmente, sarebbe tornato negli USA.
La sua ovvia mancanza di conoscenze di navigazione, abilità nel bush, le convinzioni vaghe e in conflitto e la sua condotta durante la spedizione suggerisce che non sia mai stato in quella zona d'Australia, sebbene alcuni aborigeni ancora vivi nella zona di Uluru sostengono di ricordarlo. Il mito di una miniera o un filone d'oro nel centro è molto antecedente alla storia di Lasseter, che ricorda alcuni racconti scritti tra il 1896 e il 1920 i quali parlano di ritrovamenti d'oro nel deserto australiano. L'americano, "The mine with the Iron Door" di Harold Bell Wright (1923) era un'altra famosa novella sugli stessi argomenti.
L'aggiunta di Lasseter di "Harold Bell" al suo nome per il secondo matrimonio segue la pubblicazione della novella di Wright.
Dopo la seconda guerra mondiale le storie su Lasseter persistettero e si diffusero oltreoceano. Nel 1957 un regista americano, guidato da un uomo Pitjantjatjara localizzò la tomba di Lasseter e il corpo fu prelevato e riseppellito ad Alice Springs.
Quale che sia la verità sul ritrovamento del filone, rimane il fatto che Lasseter morì nei territori intorno al Petermann Ranges.
Alcune spedizioni, ogni tanto, sono condotte alla ricerca del filone d'oro di Lasseter e il figlio, Bob, ha condotto 12 spedizioni nel tentativo di vendicare il nome del padre. Gli aborigeni Pitjantjatjara lo aiutarono a trovare la tomba originale e, più tardi, ad erigere un cumulo di pietre commemorativo. "Lasseter Country", il casinò di Lasseter ad Alice Springs e la Lasseter Highway, aperta nel 1983, contribuiscono a perpetuarne il mito.

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Albert Namatjira nasce nella missione luterana ad Hermannsburg, nell'Australia Centrale, nel luglio 1902. Il giorno di natale del 1905, all'età di 3 anni e mezzo, è battezzato Albert dal reverendo Carl Strehlow. Per più di 30 anni Albert è noto col solo nome proprio fino a quando prese il nome di famiglia, che significa “formica volante”, come cognome. Fu educato nella missione e iniziato nell' "Aranda". Finita la scuola lavorò nella stazione dove era considerato un buon maniscalco, carpentiere, tosatore e allevatore di bestiame. Viaggiò con i gruppi di cammelli afgani da Oodnadatta alle stazioni settentrionali.
All'età di 17 anni sposò Ilkalita del gruppo di lingua Luritja e sebbene inizialmente questo matrimonio non venne sanzionato dalla legge tribale, Albert e la moglie, che fu battezzata Rubina, erano cristiani e alla fine il loro matrimonio fu accettato anche dalla comunità aborigena. Albert e Rubina avranno 10 figli, 4 dei quali moriranno prima del padre. Sons, Enos, Osca ed Edwald diverranno, invece, famosi come pittori.
Nel 1934 2 artisti di colori ad acqua, Rex Batterbee e John Gardner, tennero un'esposizione delle loro opere ad Hermannsburg. Alla vista delle opere Albert espresse il desiderio di dipingere e il pastore Albrecht gli procurò dei colori. Albert, però, trovò la tecnica molto difficile. Batterbee tornò ad Hermannsburg nel 1936 e in cambio dell'assistenza ai cammelli, Albert ricevette, per 8 settimane, lezioni sulle tecniche dei colori ad acqua. Queste saranno gli unici insegnamenti che Namatjira riceverà.
Alla fine del 1936, Albert Namatjira, come ora firmava i suoi quadri, tenne la sua prima personale alla Fine Arts Society Gallery di Melbourne. Le 40 opere furono valutate tra 1 e 6 ghinee (1 ghniena = 21 scellini) e vendute immediatamente. L'anno dopo tenne la seconda personale alla Royal Arts Societies Gallery di Adelaide, e ancora una volta fu un successo. Namatjira non espose mai durante la guerra a causa della carenza di materiali. Nel 1944 il successo dell'esposizione di Melbourne al Mural Hall del Myer Emporium mostrò come fosse ormai diventato una figura nazionale e come potesse vendere qualunque cosa dipingesse. Lo stesso anno fu pubblicato dall'antropologo Charles P Mountford "The Art of Albert Namatjira" e nel 1946 Mountford fece un film sulla sua vita e sulle sue opere.
Nonostante il successo nel mondo dell'arte, alcuni dei problemi che consumeranno Namatjira cominciarono a mostrarsi. La dieta occidentale, ricca di proteine della carne e di grassi saturi, gli causò problemi di peso e l'Angina pectoris. Al tempo stesso il governo australiano chiese che fossero pagate le tasse sui suoi guadagni, nonostante non fosse cittadino australiano e sebbene usasse tutti i soldi per mantenere la sua numerosa famiglia. Al tempo Namatjira non controllava le vendite e le esposizioni dei suoi lavori. Inizialmente era tutto nelle mani della missione, e più tardi dall'Aranda Arts Council sotto la supervisione di Rex Batterbee. Il Council era un tentativo di regolare la vendita delle opere e di fermare la pletora di falsi che riempivano il mercato. Nel 1948 tenne la terza personale di successo a Melbourne e con il capitale si applicò per il prestito di terreni nel NT. La domanda fu respinta sebbene avesse viaggiato fino a Darwin con Bill Harney per appellarsi contro la decisione.
Nel 1951 Namatjira decise di acquistare un terreno ad Alice Springs e di costruirci una casa, mossa che vide l'opposizione del Native Affairs Branch e dell'Art Council.
Nel 1953 Namatjira fu premiato con la Queen's Coronation Medail e fu invitato l'anno successivo a Canberra per essere presentato alla regina. Fu deciso che il suo primo volo lontano da Alice Springs avrebbe compreso una visita a Sydney, Melbourne ed Adelaide. Sebbene la presentazione e il tour fossero considerati un successo, Namatjira trovò stancante la vita da celebrità. Non tornò nelle capitali del sud fino al 1956 quando, col figlio Keith, si recò a Sydney a ritirare un camion, regalo di Ampol. Mentre era lì fece da modello per il suo ritratto, eseguito dal pittore William Dargie, che vinse il premio Archibald grazie ad esso.
Discussioni scoppiarono in questo periodo circa il fatto che Namatjira non pagasse le tasse in quanto non cittadino australiano. Nell'aprile 1957 visitò Perth e poco dopo il suo ritorno con la moglie Rubina gli fu garantita la piena cittadinanza col diritto di votare e la possibilità di comprare e bere alcool. Non sarà prima del 1967 che agli aborigeni verrà data la cittadinanza australiana. Namatjira aveva già trascorso una notte in prigione nel 1956 a causa dell'alcool, sebbene il caso fosse stato più tardi archiviato.
Colleghi come Rex Batterbee e John Bracken, il suo agente di Sydney, temettero che finisse sotto la pressione dei membri della famiglia perché fornisse loro alcool. Durante il ‘57 e il ‘58 la sua salute peggiorò e lo costrinse a trascorrere alcuni periodi in ospedale ma, finalmente, tornò a dipingere al suo campo di Morris Soak, che allora si trovava nei sobborghi di Alice Springs.
Nel 1958 una giovane donna fu trovata morta a Morris Soak e suo marito accusato dell'omicidio. Namatjira fu accusato di aver fornito alcool al campo dove viveva. L'incidente rattristò fortemente Namatjira che tornò ad Hermannsburg. Sulla strada verso casa continuò a chiamare Morris Soak e dopo una di queste visite fu formalmente accusato di aver fornito alcool agli aborigeni. Il processo si svolse nell'ottobre del 1958 e, nonostante gli appelli, Namatjira fu condannato a 3 mesi di detenzione a Papunya. Nonostante venga rilasciato 2 mesi dopo, rimase depresso e distrutto per l'esperienza.
Tornò a Hermannsburg e da qui ancora a Papunya dove subì un attacco di cuore. Portato indietro all'ospedale di Alice Springs, fu vittima di una polmonite e morì l'8 agosto 1959. Fu seppellito il giorno dopo ad Alice Springs, e la funzione fu tenuta dal vecchio amico e pastore luterano Albrecht.
Namtjira è stato importante nella formazione di un ponte tra le culture australiana ed europea. Sebbene usasse le tecniche dell'arte europea, la sua percezione del paesaggio australiano era fortemente intrecciata con la tradizionale cultura Aranda. La sua opera è considerata centrale nell'arte australiana moderna. E' rappresentato in tutte le gallerie d'arte di stato ed ha numerosi ammiratori in Australia e nel mondo.
Dopo essere stato considerato meno che autentico come artista aborigeno, ci fu una nuova considerazione della sua opera tra la fine degli anni '80 e gli anni '90, quando i critici europei raggiunsero un accordo sulla sua espressione della propria "aborigenalità". E' una fortuna che l'eredità dei sui quadri ci ricorda il lascito di Albert Namatjira, artista australiano.

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