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Flora Austaliana

FLORA AUSTRALIANA
L’attuale flora australiana e’ un mosaico della flora mondiale, sviluppatasi in condizioni di di isolamento e a vari gradi di arididta’. Presenta molte affinita’ “Gondwaniane” con Africa, Sud America e Nuova Zelanda. La foresta tropicale del QLD e della Nuova Guinea erano un tempo collegate e la flora alpina di Tasmania, Nuova Zelanda e Sud America rispecchia antiche connessioni. E’ la regione arida del continente australiano che ha elementi estrememente caratteristici con Eucalyptus, acacee, Casuarinaceae, spinifex, Banksia etc. Questi archetipi australiani derivano da elementi “Gondwaniani” ancestrali. Ci sono circa 15000 piante a fiore in Australia, l’80% dei quali e’ endemico. Dalle origini, la flora australiana si e’ sviluppata nell’isolamento per circa 30 milioni di anni, senza significative influenze esterne. Negli ultimi milioni di anni, ‘invasori’ provenienti dall’Asia sono migrati in Australia, soprattutto nelle regioni del nord.
Pollini di eucalipto fecero la loro prima comparsa ad inizio Miocene (34 MYA), mentre quelli delle Acacie poco piu’ tardi (25 MYA), alla fine della stessa epoca geologica. Queste specie sono il risultato della riduzione delle foreste e alla diffusione di condizioni desertiche e semi-desertiche.
L’adattamento a condizioni estreme, con climi aridi e terreni poveri, era tale che mentre negli ultimi milioni di anni la flora asiatica ha fatto piu’ di un incursione nel continente australiano, la stessa flora australiana non ha mei seguito il tragitto opposto, probabilmente perche’ incapace di adattarsi in maniera competitiva alla richezza dei suoi asiatici.

Eucalipto (Gum Tree):
Gli eucalipti appartengono alla famiglia delle Myrtaceae.
Il loro nome comune deriva dal fatto che secernono una gomma resinosa.
 Delle 700 specie mondiali, 550 sono australiane. Di queste molte provengono dalla Nuova Guinea e una dalle Filippine. Sono invece assenti in Nuova Zelanda. Non e’ ancora chiaro se questa grande varieta’ di specie derivi da un singolo ‘proto-eucalipto’o se si e’ verificata uno sviluppo polifiletico tra le Mirtacee.
Le piante del genere Eucalyptus sono le piu’ grandi angiosperme (= piante a fiore) del mondo. Una specie del WA (E.diversicolor) raggiunge I 90 metri di altezza e un diametro di 7.3 metri.
Queste piante si asattano meglio a condizioni discretamente umide, ma crescono anche in climi piu’ aridi come quello del CA.
Il loro nome significa, in greco, ‘ben coperte’, e si riferisce al fatto che il fiore e’ riparato da un opercolo, la cui forma e dimensione costituisce, insieme alle antere, un importante elemento tassonomico. A capsula lignosa protegge I piccoli semi fomando le ‘gum nuts’. Le ‘valve’ delle capsule si aprono, dopo essersi seccate, per la dispersione dei semi.
Il fogliame degli stadi giovanili e’ diverso da quello degli adulti (caratterizzato da una disposizione alternata), avendo foglioline sessili (senza peduncolo) e opposte. La foglia matura e’ lunga verde brillante. Da ghiandole delle foglie si estrae il caratteristico olio aromatico.
I fiori hanno moltissimi stami e hanno impollinazione zoogama, mediata da insetti, uccelli, pipistrelli a alcuni marsupiali, e favorita dal fatto che, mediamente, sono piu’ ricchi in nettare degli altri fiori. La coppa nella quale sono contenuti I fiori e’ costituita dalla fusione di petali e sepali, e generalmente cade durante la fioritura, rilasciando gli stami che si difondono da un anello all’estremita’ superiore della coppa. Il frutto e’ una capsula legnosa.


Acacia (Wattle):
Sono piante leguminose appartenenti alla famiglia delle Mimosaceae, e sono in assoluto il genere probabilmente piu’ numeroso.
Rispetto agli eucalipti sono generalmente piu’ piccole e piu’ resistenti alle condizioni aride. 835 sono le specie australiane (molte di queste devono ancora essere descritte) e circa 120 vivono in AC, gran parte delle quali occupano habitat sulle catene montuose.
I fiori sono piccoli e raggruppati in infiorescenze, a forma di spiga o di pallina, contenenti fino a 100 singoli fiori. I frutti che si formano rimangono spesso sulla pianta o, quando cadono, rimangono vicini ad essa facilitando l’identificazione.
Molte specie dopo la fase di germinazione, hanno le foglie sostituite da fillodi, piccioli di foglie verdi e piatti e con venature parallele. Funzionano come foglie ma hanno pori ridotti per cui riducono la perdita di umidita’.

 SAND PLAINS and DUNES   (TALI e PILA)

SPINIFEX  -  TJANPI
Questa pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle Poaceae, cresce in tutta la CA e WA sotto forma di cuscinetti (alti 30-60 cm e larghi 90-120), e ricopre il 22% dell’intero territorio australiano. Ce ne sono diverse specie ma tutte sono caratterizzate da foglie spesse e curve, pelose alla base, che terminano con un’estremita’ a punta di lancia.
I primi esploratori, incontrando queste grandi distese di tjanpi, non ne apprezzarono l’importanza essendo un’erba poco utile per l’allevamento. Tuttavia lo spinifex rappresenta un elemento fondamentale per l’ecosistema desertico perche’ i cuscinetti sono caratterizzati da un’esteso sistema di radici che penetra profondamente nel terreno consolidando la sabbia.
Alcune specie, come l’hard spinifex (Triodia basedowii), si sviluppano dal centro verso l’esterno formando degli anelli: non appena I ‘rami’ laterali entrano in contatto con la sabbia, mettono radici e crescono autonomamente per cui si forma un circolo intorno alla parte centrale e morente della pianta madre.
L’importana della sua capacita’ di ancoraggio della sabbia e’ aumentata dal fatto che lo spinifex sopravvive a siccita’ estreme e cresce su terreni molto poveri di nutrienti e fornisce riparo a molti animali - rettili, topi e insetti - anche durante le peggiori condizioni. Non a caso molti animali scavano I loro ripari alla base di questi cuscinetti.
Lo spinifex e’ altamente infiammabile perche’ ricco in resine e le parti morte della pianta si accumulano invece che degenerare. Dopo un incendio la superficie appare completamente piatta ma le radici sopravvivono continuando a sostenere il terreno, pronte a rigenerarsi. La ricrescita dello spinifex avviene in risposta a pioggie regolari ma la crescita della pianta e’ favorita dalla pioggia in genere. Dopo un incendio lo spinifex non e’ l’unica pianta a rigenerarsi ma, col tempo, tutte le altre specie sono sopraffatte dallo spinifex che si ritrova a ‘dominare’ il paesaggio.


uso aborigeno:
Cespugli delle specie piu’ resinose (Soft spinifex) sono utilizzate per estrarre I cristalli di resina, che le donne separano tramite un wira. Tali cristalli vengono poi riscaldati con un bastone infuocato fino a quando solidificano in una massa malleabile e scura simile alla gomma. Mentre e’ caldo e soffice puo’ essere manipolato per creare molti strumenti in quanto, una volta raffreddato, diventa duro.

DESERT OAK - KURKARA
Questi grandi alberi, frequenti nelle zone dominate dallo spinifex, sono gli unici rappresentanti della famiglia delle casuarinaceae in Australia Centrale. Spesso crescono lungo il corso di antichi fiumi e corsi d’acqua. Come altre specie appartenenti alla famiglia il ‘fogliame’ e’ in realta’ costituito da da rametti verdi, mentre le foglie sono ridotte a scaglie gialle disposte ad anello e ad intervalli regolari.
Il fiore maschile e femminile sono separate ma sullo stesso albero. Il cono e’ largo e produce molti semi alati e a dispersione anemofila. Il germoglio cresce dal terreno sotto forma di rametti spinosi, troppo perche’ se ne nutrano canguri e conigli. La pianta si sviluppa poi a forma di pioppo prima che il tronco principale si divida e sviluppi una vera chioma. La prima fase dello sviluppo puo’ durare anche decine d’anni, il tempo necessario alla pianta per sviluppare il suo forte apparato radicale, capace di raggiungere la falda sottostante. Tale apparato puo’ arrivare ad essere 3 volte la lunghezza dell’intera pianta. Dopo aver investito risorse per tale sviluppo, garantitasi il rifornimento d’acqua, la pianta puo’ “dedicarsi” allo sviluppo della porzione aerea.
uso aborigeno:
Il legno e’ usato per bastoni da usare per accendere il fuoco. Una volta acceso il suo legno ricco in resine si spegne con difficolta’.

DESERT POPLAR - KANTURANGU
Questo albero a forma di pioppio appartiene alla famiglia tipicamente australiana delle Gyrostemonaceae. Lo si incontra, col suo tronco grigio pallido, rosa o verdastro, e il fogliame verde brillante, nelle distese dominate da spinifex e bruciate di recente. Infatti, dopo un incendio, I semi si sviluppano rapidamente e la piante raggiunge presto I 3 metri. Ma a differenza del desert oak ha vita breve. Tutti I desert poplar di una determinata area hanno piu’ o meno la stessa eta’ avendo risposto insieme allo stimolo di un incendio e di pioggie che hanno interrotto la siccita’. Crescono anche ai limiti dele strade dove il disturbo arrecato dalla costruzione delle strade ha sostituito lo stimolo tradizionale del fuoco.
I fiori (maschi e femmine su due piante diverse) sono piccoli ma prolifici e I frutti sono campaniformi. Avendo una vita breve (gen meno di 10 anni), ha bisogno di lasciare un sufficiente numero di semi nel terreno, in attesa del prossimo incendio.
Spesso l’albero cade alla fine del proprio ciclo, sotto il peso dei frutti e per l’impatto di larve di scarafaggi sulle radici e sulla base del tronco.

uso aborigeno:
gli aborigeni raccolgono le larve (commestibili) abbattendo l’albero alla base.

segue una breve rassegna delle altre piante che popolano questo ambiente

ALBERI E ARBUSTI:

GREVILLEA (HONEY G.)
uso aborigeno:
I fiori gialli e verdi producono un ricco e nuriente nettare. Questi fiori sono mangiati, succhiati o cotti in acqua pe produrre una bevanda dolce.
NATIVE FUCHSIA (Eremophila)
Anch’essi hanno fiori ricchi di nettare.
E.longifolia (Weeping Emu Bush)
E.latrobei (Latrobe’s Desert Fuchsia)
E.freelingii (Rock Fuchsia)
WATTLES (Acacia)
uso aborigeno:
I semi di Umbrella Bush (anche duramte le siccita’) vengono raccolti e arrostiti per farne una pasta che puo’ essere mangiata senza ulteriori preparazioni. Larve commestibili si trovano alla base del ramo. La corteccia bollita costituisce una medicina contro la tosse mentre le foglie vengono fatte fumare per ottenere vapori rigeneranti.
BUSH PEACH (QUANDONG)
uso aborigeno:
I suoi frutti vengono mangiati o essiccati per farne una pasta.
Inoltre gli aborigeni approfittavano degli emu che venivano cacciati mentre si avvicinavano agli alberi per nutrirsi degli stessi frutti.
Il rivestimento del duro seme veniva usato come medicinale contro il panico.
Oggi queste piante sono rare, forse a causa di animali erbivori introdotti come cammelli e conigli.
BLUE MALLEE
Nettare e semi erano usati come forma di nutrimento.
Gli alberi sono ottimi per gli incendi dello spinifex (le foglie infuocate, diffondono il fuoco quando cadono ad una certa distanza).
Le radici sono ricche d’acqua. Le lunghe radici sotterranee vengono infatti rotte e tagliate verticalmente per recuperare l’acqua in esse contenuta.

PICCOLI ARBUSTI ED ERBE:

BUSH TOMATOES (fam. Solanaceae)
Sono piante che possono esplodere rapidamente producendo una massa di fiori purpurei con stami gialli. Alcune producono frutti commestibili mentre altre sono altamente velenose.
Tra le specie commestibili Solanum centrale ha frutti che maturano, seccano (diventando marroni) rimanendono sulla pianta, per cui possono essere raccolti in periodi difficili; e Solanum coactiliferum I cui frutti vengono mangiati quando gialli e maturi,dopo aver eliminato succo e semi, estremamente acidi.
PARAKEELYA (Calandrina balonensis)
E’ un’erba succulenta che cresce sporadicamente dopo la pioggia. Il suo fiore e’ purpureo con stami gialli e le sue foglie succulente possono essere spezzte  e succhiate. Anche bovini e canguri se ne nutrono per ricavarne l’acqua contenuta.

MULGA SHRUBLAND   (PUTI)

Questo ecosistema copre il 20% del suolo australiano, e sostituisce lo spinifex quando la sabbia cede il posto a terreni poveri ma piu’ duri. La Mulga comune (Acacia aneura) e’ la pianta dominante in questo ambiente semi-arido.
Gli alberi di mulga in questo tipo di ambiente crescono a gruppi separati da zone erbose, ma restano le uniche piante di grandi dimensioni.
Talvolta Bloodwood (Corymbia opaca), Corkwood (Hakea suberea) e grandi Witchetty bush (Acacia kempeana) possono emergere sopra la mulga, ma la grande diversita’ in questo tipo di ambiente si trova tra le erbe e gli arbusti sottostanti.
Lo spinifex e’ sostituito da una grande varieta’ di erbe annuali e perenni.
L’arbusto piu’ diffuso e’ il Witchetty bush, in compagnia di native fuchsias (Eremophila gilesii e E. latrobei), Native currant (Canthium latifolium) e Cassia (Senna artemisioides).
La regione a mulga tra l’Uluru Ranger Station e l’anello intorno al monolito e’ la ricrescita dopo un incendio avvenuto nel 1976. Solitamente le piante arbustive in una vegetazione di questo tipo sono troppo sparse per favorire la dispersione di un incendio, a meno di una successione di stagioni piovose. Al contrario le comunita’ immature hanno caratteristiche piu’ favorevoli alla dispersione di un incendio. Quando questi incendi si verificano in successione, e gli alberi sono troppo giovani per disperdere I loro semi, l’intera comunita’ puo’ essere irrimediabilmente distrutta. Per questo il fuoco non e’ utilizzato dagli aborigeni per la gestione del territorio con questa vegetazione.
Al contrario la preservazione di quest’associazione vegetale e’ stata di fondamentale importanza essendo il puti una ricca fonte di materiali, medicine e cibo (sia direttamente dalle piante che dagli animali ospitati).
Nonostante l’improduttivita’ di queste regioni e la capricciosita’ delle precipitazioni, questa e’ una comunita’ abbastanza stabile. E la strategia per il miglioramento delle condizioni locali e prolungamento del periodo di produttivita’, si basa sulla interazione tra piante ed animali.
Gli alberi di mulga si procurano I nutrienti in profondita’ e li estituiscono sotto forma di foglie cadute. Le formiche sono attratte da questo ricco microambiente: raccolgono I semi e li portano nel loro nido dove, pero’, si nutrono solo dell’arile, una piccola porzione ricca in carboidrati. Inoltre raccolgono nettare da particolari secrezioni da ‘ghiandole’ dei fillodi, noto come “nettare extra-floreale”, e si nutrono dei dolci liquidi essudati da insetti che si nutrono dei liquidi della pianta. In cambio il suolo che ospita I nidi delle formiche puo’ contenere 3 volte il fosforo e 200 volte l’azoto dei suoli circostanti.
Le dense comunita’ a mulga si trovano su dolci pendii, nei quali l’acqua delle intense precipitazioni scorre a ‘fogli’ anziche’ in canali. Quest’acqua trasporta semi ed animali lungo il pendio, e permette la crescita di una sottile crosta di alghe, una nuova fonte di nutrimenti. L’acqua, inoltre, puo’ penetrare piu’ profondamente nel terreno grazie a nidi abbandonati, mentre quelli in uso sono spesso protetti da rilievi intorno all’ingresso.

MULGA - MANARI
Come in molte specie di Acacia, le foglie sono sono in realta’ piccioli appiattiti e ‘fogliformi’, che sostituiscono funzionalmente le foglie. Sono chiamati fillodi e possono variare in dimensione da 1 a 12 mm in larghezza, e da 1 a 25 in lunghezza; il loro colore puo’ essere verde, grigio o blu-argentato. La specie piu’ diffusa e’ Acacia aneura, ma questa e’ talvolta mischiata con l’Urulu mulga (A.ayersiana) e l’Horse mulga (A. ramulosa).
Sebbene possa fiorire dopo ogni precipitazione abbondante, la fioritura e’ stagionale e puo’ verificarsi in primavera o estate. La prduzione di semi e’ variabile ma e’ piu’ abbondante dopo le precipitazioni abbondanti di fine estate. I frutti cadono e maturano circa 9 mesi piu’ tardi. La maturazione dei semi avviene solo se ci sono state sufficienti pioggie o se c’e’ stata una rottura mecanica ad opera di un incendio.
La mulga ha sviluppato importanti adattamenti per la sopravvivenza in un ambiente cosi’ estremo. Infatti e’ in grado di ‘raccogliere’ l’acqua.  Molti fillodi sono rivolti verso l’alto per cui la pioggia e’ convogliata verso il tronco e le radici: in questo modo 25mm di pioggia possono essere trasformati in 140! Inoltre la struttura e l’allineamento dei fillodi riducono la perdita di umidita’: I fillodi sono piccoli e ricoperti da una cuticola cerosa, hanno stomi che assumono acqua, una superficie pelosa e un alto contenuto d’olio.
Le radici penetrano profondamente nel terreno, portando in superficie I nutrienti (resi disponibili da batteri simbionti azoto-fissatori) che vengono poi restituiti al suolo sotto forma di foglie cadute (da 40 a 6000kg/ha).
uso aborigeno:
I duri semi maturi sono una costante fonte di cibo, e sono raccolti rompendo I rami, facendoli seccare per spoi sbatterli. I semi sono separati dai frutti e portati al campo, dove sono cotti su cenere e lavorati fino a farli diventare una pasta commestibile.
I rami sono anche rotti per raccogliere I dolci insetti che vivono su essi (e che vengono individuati osservando gruppi di uccelli che si nutrono dagli alberi). I rami vengono portati al campo dove, trattati con acqua, viene prodotto un dolce miele.
Kurku, una dolce gomma essudata dall’albero in risposta all’attacco d’insetti, e’ considerata una vera leccornia.
I tarulka (mulga’s apple) sono una fonte di cibo piu’ consistente. Sono galle di insetti che raggiungono il centimetro di diametro e che sono raccolte quando hanno una colorazione rossastra.
Il legno, duro e compatto, ha molti usi: miru (strumenti per il getto di lancie), tali (boomerangs), e wana (bastoni per scavare) sono tutti ottenuti dai rami piu’ grandi e dal tronco. Ma un stilizzo diffuso e’ anche quello come legno da fuoco.
WITCHETTY BUSH - ILYKUWARA
Acacia kempeana cresce spesso in associazione con la mulga. Ha la forma di una piccola mulga arbustiva, ma I suoi fillodi sono piu’ ampi e arrotondati in punta (ellittici). Le infiorescenze sono spighe dorate di 1-2 cm, mentre I frutti appiattiti  sottili sono di circa 5x1cm.
uso aborigeno:
Le larve di una farfalla che vivono nelle sue radici laterali sono una fonte di cibo primaria per gli aborigeni. La loro presenza (fino a 50 sotto 1 sola pianta!) puo’ essere ‘diagnosticata’ osservando rigonfiamenti nella zona radicale, e per un particolare suono che si sente quando si batte il terreno alla base del’arbusto.
Inoltre possono esserci gli stessi insetti ospitati dalla mulga, e I semi caduti sul terreno sono anch’essi raccolti come alimento.
La pianta in se’ ha proprieta’ mediche, ma soprattutto le feci degli zebra finches che nidificano su di essa e su altri arbusti sono usate contro il mal di testa!

ROCKY RANGES & OUTCROPS

BLOODWOOD - MUUR-MUURPA
Corymbia opaca e’ uno dei quattro eucalipti piu’ comuni della regione, e lo si distingue dal tronco giallo-grigiastro.
Le sue dimensioni possono raggiungere I 6-11 metri. Le foglie della pianta adulta sono lunghe e sottili, e non opposte.
I biccioli dei fiori crescono in gruppi di 3-7, e si sviluppano in fiori color crema. Le ‘gumnuts’ larghe, rosa e ovoidali (simili ad un urna) sono larghe 2-2,5 cm.Un’ulteriore conferma dell’identificazione e’ la presenza dei piccoli frutti a forma di campana sul terreno, lunghi 1,5-2 cm. Inoltre spesso si trovano sui rami le ‘bloodwood apples’, galle formate da insetti ospiti sui rami.
La linfa rossa, dalla quale la pianta prende il nome, e’ spesso osservabile secca sul tronco.
uso aborigeno:
 Quando il tronco e’ danneggiato, il liquido esce dai vasi ed e’ pronto all’uso: in base alla modalita’ di ‘preparazione’, viene usato come rimedio per ferite, tagli e dolori muscolari, ma anche per il trattamento degli occhi.
Il legno e’ pregiato ed e’ usato per creare wira (contenitori) ma soprattutto e’ il migliore legno per ardere, in quanto produce caboni caldi, duraturimideale per la cottura del oane.
Le ‘bloodwood apples’ - angura - sono raccolte quando la galla e’ ancora attiva, sono aperte per poi mangiare sia la larva che il ‘contenitore’.
Le radici permettono di ricavare acqua.
GHOST GUM - PARA, PILPIRA
Corymbia aparrerinja e’ un albero dal tronco bianco, che sembra crescere direttamente sulla roccia. In suoli profondi puo’ crescere fino a 15-20 metri. Le foglie (caduche) sono grigio-scure.
Il tronco e’ bianco e quando ci si passa la mano sopra lascia una polvere bianca su di essa.
I boccioli dei fiori sono raggruppati (5-11) e formano fiorellini color crema.
Le gumnut sono piccole e cilindriche.
FIGS - ILLI
Il Native figs (Ficus platypoda) e’ parente del fico coltivato e, come esso, produce frutti commestibili, sebbene piu’ piccoli e meno gustosi. I frutti sono mangiati quando maturi, come si puo’ osservare col passaggio da una colorazione gialla ad una rossa viva. Generalmente sono mangiati freschi, ma quelli caduti possono essere trasformati in una pasta commestibile o trasformati in paline per un consumo successivo. Sono una ottima fonte di proteine, di alcuni grassi e di vitamine. Anche gli uccelli se ne nutrono, cosi’ come faceva il brushtail possum prima della sua scomparsa da queste aree.
Il fico in se non e’ un frutto. I piccli fiori sono contenuti all’interno e sono fertilizzati da un insetto (wasp) che cercando di penetrare nel fico attraverso il buco che si trova in cima, feconda il fiore deponendo le uova in un luogo estremamente protetto.
Spesso cresce nel terreno nascosto tra le crepe delle roccie, e costituisce il rimanente fossile di antiche foreste.
PLUMBUSH - ARNGULI
Anche il Santalum lanceolatum ha, nei suoi frutti, un’appetibile fonte di cibo: in estate ed autunno, se c’e’ stata abbastanza pioggia, le donne aborigene le raccolgono e le trasportano sulle loro teste in mimpus.
I frutti neri-purpurei sono piccoli, e con un’unico seme. La pelle e’ mangiata cruda o mischiata con acqua per ottenere una bevanda saporita. I frutti secchi possono essere ricostituiti con acqua e mangiati. Venivano considerati un’ottima fonte di cibo nei giorni di carenza di zucchero e te.
Le foglie e frutti sono anche una desiderabile fonte di cibo per possums e bovini, in quanto altamente nutrienti.
Il legno e’ stato esportato in passato, per il suo profumo e I suoi oli.
SPEARBUSH - URTJANPA
Pandorea doratoxilon e’ una pianta delle gole rocciose. I suoi fiori color crema sono grandi, crescono in infiorescenze,   hanno macchie purpuree-marroni e sono pelosi internamente. I rami crescono in ‘canne’ usate dagli aborigeni come lance da caccia leggere.
Il frutto e’ una capsula lunga circa 10 cm.
Le foglie sono divise in 5-9 parti.
EARLY NANCY
Wurmbea centralis si trova solo intorno a Kata-Tjuta, e solo dopo pioggia sufficiente. Solo allora I bulbi sotterranei di questi fiori crescono, creando una massa di delicati fiori rosa di forma stellata.
CAUSTIC VINE - IPI-IPI
MACDONNEL RANGES CYCAD
Macrozamia macdonnellii e’ una delle 2 sole specie di gimnosperme (piante a seme senza fiore) dell’Australia Centrale, ed e’ il fossile vivente di un passato umido. Cresce lungo le George Gill e MacDonnell Ranges, in gole e aree piu’ umide.
Sono piante a crescita molto lenta, per cui quelle con un tronco grosso sono molto vecchie. Maschio e femmina sono 2 piante separate; I coni maschili sono piu’ lunghi e stretti di quelli femminili. Quando I frutti sono completamente sviluppati, sono costituiti da un seme bianco a forma d’uovo e da una buccia rossa brillante.
Sembra che nessun aborigeno locale abbia mai cotto questi frutti per eliminare le tossine in essi contenuti (come fanno in altre regioni). I Rock wallaby si nutrono della pelle, mentre alcuni topi sembra mangino il ricco ma tossico seme.
WHITE CYPRESS PINE - KULILYURU
E’ una gimnosperma (conifera), ovvero una pianta senza un vero fiore ma con gli apparati riproduttivi contenuti in coni, in questo caso legnosi e spessi 2 cm circa..
E’ un albero piccolo e verde scuro, gen. non piu’ grande di 3-4 metri.
HOLLY GREVILLEA
Grevillea wickhamii e’ un alto arbusto con foglie blu-verdi ed evidenti infiorescenze rosse. Si trova anche nelle aride rocce della George Gill Range, ed e’ un’attraente fonte di nettare per gli ‘honey-eaters’.
ROCK FUCHSIA
Eremophila frelingii e’ una specie molto diffusa intorno a Watarka. Dopo periodi aridi la perdita di foglie fa sembrare questi arbusti come morti, invece possono rispondere rapidamente abuone pioggie e risviluppare il loro fogliame grigiastro. Sono alti 1 o 2 metri ed hanno foglie strette e ricoperte di peli, raggruppate all’estremita’ dei rametti. I fiori tubulari sono generalmente lilla, ma talvolta anche rosa, blu o bianchi.
La resina aromatica di questo arbusto ha diversi impieghi come medicinale.
Un lavaggio puo’ essere preparato bollendo le foglie che, una volta estratte ed applicate, sono efficaci contro tagli e ferite; bevuto interviene contro frddo e diarrea; spalmato sul corpo o sulla testa agisce da decongestionante.
Anche I primi europei riconobbero il valore di questa pianta che utilizarono a fini medici preparandone un infuso.
MINT BUSH
Prostanthera stratiflora deve il suo nome alle strisce purpuree che, insieme ai puntini gialli, colorano il bianco fiore campaniforme. L’arbusto cresce fino a 2 metri e le sue foglie, se frantumate, emanano un profumo molto forte.
Come la rock fuchsia e’ una pianta usata come antisettico, anti-irritante e decongestionante.  I preparati ottenuti da questa specie, pero’, non devono essere mai assunti internamente ne’ devono venire a contatto con gli occhi.
Le proprieta’ tossiche di questa pianta erano ben note agli aborigeni che ne ‘scioglievano’ le foglie nelle pozze d’acqua per stordire gli emu, rendendoli piu’ facili da cacciare. Dei rami venivano lasciati sul bordo della pozza per avvertire di non bere l’acqua di quella pozza.
EMU POISON BUSH - PITURI
Il cespuglio Dubosia hopwoodii e’ stato usato in Australia Centrale per avvelenare la selvaggina (come il mint bush). La pianta e’ considerata cosi’ velenosa che gli aborigeni ritengono inopportuno manipolarla vicino a dei bambini. La stessa specie nel QLD e’ meno tossica ed e’ stata scambiata attraverso l’Australia come tabacco da masticare. La causa della tossicita’ e’ l’elevato contenuto di alcaloidi nor-nicotinici..
NATIVE TOBACCO
Nicotiana e’ l’erba usata in Australia Centrale come ‘chewing’ tobacco. Delle 9 specie, solo 4 sono solitamente usate. Tutte hanno foglie larghe ed appuntite, e un lungo stelo con un fiore bianco tubolare all’estremita’. I fiori, lunghi e stretti, si aprono di notte. Queste specie appartengono allo stesso genere del tabacco usato a fini di commercio.
Gli aborigeni raccoglievano l’intera pianta , la seccavano e frantumavano le foglie, che venivano poi mischiate con ceneri di bloodwood, mulga o ghost gum, prima di essere masticate.
RIVER RED GUM - ITARA
Eucalyptus camadulensis e’ l’albero caratteristico dei FIUMI ASCIUTTI - KARU.
Fornisce riparo, ombra, cibo, medicinali e legno alla popolazione e ad un’ampia gamma di animali che popolano la zona. E’ il piu’ diffuso degli eucalipti australiani e varia per colore del tronco, forma e colore delle foglie, altezza complessiva (fino a 35 metri), in base all’ambiente nel quale lo si trova. Le piante piu’ giovani possono essere distinte dal gum tree perche’ non lasciano ‘traccie’ bianche sulle mani.
Le ‘cicatrici’ sul tronco di questi alberi, raccontano molto della storia di queste piante: possono essere segni di rocce o tronchi trasportati dal fiume in piena, o possono essere ferite provocate da insetti. Molti I loro, infatti, vivono su questi alberi, ma anche ragni, goanne e geki si riparano nel tronco. I suoi buchi sono nidi per pappagalli e pipistrelli, dopo aver ospitato per molti anni gli hopossum.
Per gli aborigeni, quest’albero e’ una sorgente cibo grazie agli animali che lo ‘abitano’, in particolare le larve trovabili in radici e rami, e le secrezioni bianche e zuccherine decrete da insetti che vivono presso le foglie. Queste secrezioni sono raccolte, fatte a palla, e mangiate come un dolce.
Ceneri della corteccia bruciata possono essere mischiate col tabacco nativo, mentre il legno e’ ottimo per I carboni che forma quando bruciato.
Foglie e corteccia sono usati a scopo medicinale. Le foglie sono un’ottima fonte di olio d’eucalipto, tuttora in commercio ed efficace contro febbre e influenza. Gli ogli venivano estratti frantumando le foglie tra due sassi, e bollendole successivamente. Il liquido ottenuto era bevuto o spalmato sulla pelle.
Un liquido rosso puo’ essere ottenuto anche bollendo la scura corteccia interna, usata come antisettico.

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